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Esempio di metodo scientifico nella vita quotidiana: sorprendente!

Metodo scientifico

Un esempio di metodo scientifico nella vita quotidiana è certamente il modo in cui compiamo tutte le nostre azioni, sì perché da quando questo rivoluzionario metodo è stato scoperto da Galileo Galilei, è insegnato sin dai banchi di scuola come metodo di studio. Cos’è il metodo scientifico? Si tratta di una metodica basata sull’osservazione di un determinato evento, la formulazione di eventuali ipotesi, sperimentazione delle stesse e infine di possibili soluzioni basate sui risultati ottenuti.

Esempio di metodo scientifico nella vita quotidiana: imparare a utilizzarlo

Vediamo insieme un esempio di metodo scientifico nella vita quotidiana: ogniqualvolta ci poniamo un interrogativo dinanzi a qualcosa di nuovo che ci incuriosisce. La ricerca della verità oggettiva è la base di questo rivoluzionario metodo che ha cambiato il corso dello studio della scienza. Lo scienziato è il primo fruitore del metodo galileiano che s’interroga sul perché accadono determinati eventi abbandonando definitivamente l’antico metodo aristotelico, fatto di filosofia astratta. L’approccio che assume oggi lo scienziato infatti, rispetto a una nuova teoria è basato sulla ricerca della verità oggettiva e verificabile, attenzione mai definitiva, ma in continua evoluzione, per mezzo d’ipotesi plausibili. 

Essenziale è la curiosità e la continua ricerca di ciò che già si conosce.

Esempio di metodo scientifico nella vita quotidiana di uno studente di scuola primaria

Esempio di metodo scientifico nella vita quotidiana di uno studente di scuola primaria è l’approccio con l’apprendimento. Gli s’insegna a porsi delle domande e degli obiettivi attraverso l’osservazione di un fenomeno scientifico o della vita quotidiana e in seguito a formulare delle ipotesi per rispondere alle domande poste inizialmente. Questo metodo rende consapevoli già dall’età scolare del mondo che ci circonda, formando le future generazioni, che saranno protese verso la conoscenza. In tutti i campi della vita quotidiana può essere utilizzato il metodo scientifico, anche come strategia di marketing

Il metodo che ho elaborato basandomi sulla teoria di Galileo è frutto di anni di studio del mondo del web marketing, è un metodo di successo che garantisce la leadership aziendale.

Il piano strategico per il marketing

Il piano strategico di marketing messo a punto focalizza dove si trova la tua azienda all’interno del web e in base agli obiettivi che tu vuoi raggiungere, quali sono le azioni di ottimizzazione necessarie: il riscontro in termini di visibilità e innalzamento significativo di conversioni da parte degli utenti è realtà. Sei curioso di utilizzare questo metodo scientifico per il tuo business? Scrivimi nei commenti ti spiegherò in che modo!

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Ottimizza e affila le tue armi: ottieni una misurazione dei risultati

Misurare risultati

Cosa differenzia più di tutto la pubblicità offline da quella online? La tracciabilità. Il web, infatti, permette di effettuare una precisa misurazione dei risultati, anche se non assoluta: ti permette inoltre di valutare l’efficacia e il ritorno economico di qualsiasi campagna promozionale.

La questione è abbastanza complessa ma vediamola con un esempio concreto: per promuovere la mia attività specializzata nella produzione e vendita di “frullatori spaziali” scelgo di lanciare una campagna di spot televisivi in cui mostro il prodotto e al termine della presentazione invito a contattarmi telefonicamente.

La cosa funziona perché nel momento in cui gli spot sono in onda, il telefono inizia a squillare e così riesco a vendere il prodotto.

Ma dopo qualche giorno i clienti telefonano a ogni ora del giorno e della notte, gli spot non sono più in programmazione e risulta difficile capire se chi mi contatta è: perché ha visto la réclame qualche ora prima, oppure è stato consigliato da un cliente soddisfatto o ancora ha trovato il numero scritto nella toilette di un’area di servizio. In pratica, è possibile intuire un risultato ma è impossibile monitorarlo puntualmente per capire tutte le cause-effetto generate da questa tipologia di promozione e capire l’effettiva misurazione dei risultati.

Come si misurano i risultati nel web?

Al contrario nel web, ogni attività degli utenti può essere tracciata e incrociando tutti questi dati è possibile effettuare una misurazione dei risultati in modo puntuale su ogni pubblicità che coinvolga un’interazione online. Ciò significa che non solo la web advertising è tracciabile, ma anche le ripercussioni della pubblicità tradizionale sull’online: se anziché promuovere il contatto telefonico avessi inserito l’indirizzo del mio sito, avrei portato i miei potenziali clienti online, dove li posso monitorare nei loro comportamenti.

La possibilità di misurazione dei risultati è un’incredibile opportunità, perché solo avendo dati inconfutabili di risultato è possibile migliorare. Ad esempio: con un investimento di 1.000 € ho inviato 10.000 email, ho ottenuto 100 iscrizioni al sito e 10 vendite a 500€ l’una, quindi ho generato un guadagno di (10×500€) -1.000€ = 4.000€, con un ROI (Ritorno dell’Investimento) del = 400% (4.000€x100/1.000€).

Quindi, a parità di condizioni, se dovessi ripetere una campagna simile e volessi guadagnare 8.000€ mi basterebbe investire 2.000€ anziché 1.000€: matematico no?

Il bello però è che posso intervenire e ottimizzare ogni singola fase della campagna grazie alla misurazione dei risultati: potrei quindi lavorare sulla persuasività del messaggio email per portare il tasso di conversione (CR% Conversion Rate) dall’attuale 1% (iscrizioni/nr.spedizioni) a un 2%.

Tutto ciò si può fare scientificamente adottando questi 3 semplici strumenti:

  • Contatore di visite installato sul sito, si tratta di un software che s’installa in tutte le pagine del sito, in modo tale che quando una qualsiasi pagina viene navigata da un utente il sistema conteggia la visita e una miriade di altri dati, fra cui: provenienza, nazione, tipologia di browser utilizzato, etc. Ci sono migliaia di questi software disponibili online, alcuni gratuiti altri a pagamento. Ti consiglio in ogni caso Google Analytics che nella sua versione gratuita è sicuramente il più completo sul mercato e rileva tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno per ottimizzare le performance con la misurazione dei risultati
  • Codice di tracking all’interno delle campagne promozionali: è più semplice di quanto sembri, infatti si tratta dell’inserimento di una call-to-action codificata che identifica univocamente una campagna. In parole povere, utilizzare un numero telefonico nuovo e dedicato nelle promozioni offline è certamente una buona soluzione per tracciare (tracking) difatti chi chiamerà quel numero ha visto quella specifica pubblicità semplicemente perché non può aver trovato in altro modo quel contatto telefonico. Altresì per la promozione online, basta aggiungere ai link delle call-to-action, un punto di domanda seguito dal codice univoco; esempio: Visita il nostro sito -> Link: http://www.miosito.it/?dem001. “?dem001” rappresenta in modo inequivocabile che quell’utente ha raggiunto il nostro sito perché ha visto quella specifica campagna promozionale (poi, ritroveremo tutti questi codici all’interno dei dati raccolti dal contattore di visite, ci basterà fare un filtro ricercando il codice della campagna per vedere quanti visitatori sono giunti sulle pagine e poi capire se e quanti hanno abbandonato la navigazione oppure acquistato il nostro frullatore spaziale).
  • Split-test A/B, grazie ai due strumenti di monitoraggio appena introdotti, abbiamo la possibilità di fare dei test per ottimizzare e affinare i risultati ottenuti da qualsiasi campagna, mediante l’utilizzo della tecnica chiamata split-test A/B. In pratica si mettono in competizione fra loro uno o più messaggi che si differenziano per una singola variabile (il mio consiglio è quello di testare una sola modifica a messaggio, altrimenti è poi difficile intuire quale delle modifiche ha portato un reale vantaggio). Per esempio possiamo utilizzare nella nostra email promozionale un bottone rosso e creare un’alternativa in blu, quale di questi funzionerà meglio e porterà più clienti alla mia attività? 
    Ottieni dei risultati che ti aiutino a stabilire che strada seguire

    A priori non si può stabilire, quindi la cosa migliore è testare e mettere in gara fra loro i due pulsanti, spedendo a 1.000 indirizzi l’email col pulsante rosso e ad altri 1.000 l’opzione blu. Dopo aver analizzato i risultati ottenuti, ipotizziamo di aver fatto 3 vendite col pulsante rosso e 2 col pulsante blu, alle restanti 8.000 email spedirò la versione più redditizia: quella col pulsante rosso. Solo con questa modifica otterrò molto probabilmente un +50% delle vendite! 

Un processo di misurazione e ottimizzazione infinito

Naturalmente questo processo di ottimizzazione è potenzialmente infinito: infatti nel tempo possiamo testare e ottimizzare ogni singolo componente tra cui testi, immagini, pulsanti, call-to-action, prezzi di vendita, ecc. aspirando a raggiungere tassi di conversione e vendita del 100% proprio grazie alla misurazione dei risultati. 

Si, hai capito bene, questa leva è potentissima e può decuplicare i risultati di qualsiasi campagna, anche di quelle che sono già online.

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Come si fa il LinkedIn marketing? Strategie per scalare la vetta

Strategie Linkedin marketing

Come si fa il LinkedIn marketing e di cosa parliamo? LinkedIn è la piattaforma dedicata ai professionisti, si differenzia da altri canali di social media proprio per questa sua caratteristica.

Su LinkedIn principalmente le aziende promuovono il loro brand e i professionisti interagiscono con altri professionisti. Possiamo dire quindi che su questo canale si sviluppa un proficuo e florido B2B (business to business = che indica i rapporti commerciali tra aziende).

Il sito è strutturato in modo tale da poter creare una personale rete di contatti con aziende e professionisti, attraverso i collegamenti, permettendo di raggiungere proprio il target di utenti desiderato.

Il canale di LinkedIn inoltre è utilizzato da utenti che non hanno un’azienda bensì inseriscono un proprio profilo con un curriculum professionale avendo così la possibilità di inviarlo o mostrarlo alle aziende con cui vogliono collaborare.

Il LinkedIn marketing come si fa in modo efficace

Come si fa il LinkedIn marketing in modo efficace?  Occorre in primis collegarsi alla piattaforma e creare un profilo quanto più professionale, curandone l’immagine e i contenuti.

L’immagine del nostro brand è in primo piano su questo social network sia con le pagine aziendali che con i profili personali. Importante è pubblicare contenuti che vadano a spiegare in maniera chiara l’attività che svolgiamo e che siano utili per la rete che ci segue. 

Se trattasi di un profilo “privato” di utente in cerca di lavoro, occorre utilizzare la stessa politica, quindi la foto del profilo deve essere professionale, dando importanza anche all’abbigliamento. Per intenderci non può essere inserita una foto che ci ritrae al mare, ad esempio, e inoltre il profilo va aggiornato con tutte le competenze utili a spiegare per quali ruoli professionali potremmo essere adeguati.

Utilizzando LinkedIn in modo corretto, questa piattaforma diventa lo strumento di marketing più efficace per promuovere e far conoscere il proprio brand ad altri professionisti o ad altre realtà aziendali.

Il LinkedIn marketing come si fa per utilizzarlo in modo professionale?

Come si fa il LinkedIn Marketing in modo professionale? 

Come detto in precedenza questa piattaforma vanta un bacino di utenti altamente professionale, come grandi aziende, influencer, agenzie di reclutamento personale che condividono e si collegano tra di loro.

Tutto ciò permette di avere un canale volto esclusivamente al mondo del lavoro in grado di generare contatti e aumentare la visibilità del proprio brand a beneficio delle vendite. Per questo motivo una strategia di marketing attivata su LinkedIn potrebbe risultare molto più efficace rispetto a quella attivata su altre piattaforme social (considerate comunque strumenti importanti dal punto di vista della visibilità).

Utilizzare LinkedIn in modo corretto richiede lo studio di una strategia di comunicazione, è importante curare i contenuti da pubblicare, che devono essere altamente informativi e credibili per il lettore, molto importante per crearsi una buona reputazione all’interno del web.

Il passo successivo è individuare il proprio target di riferimento, creare dei collegamenti e costruire la propria rete di contatti ed è fondamentale coltivarli: ad esempio è utile interagire attraverso discussioni e commenti per portare questi utenti a seguire la nostra stessa pagina aziendale. 

Cosa fare adesso?

Ti piacerebbe curare in maniera professionale la piattaforma di LinkedIn per usufruire di tutti i vantaggi che un’ottima campagna di marketing può riservare al tuo brand?

Se vuoi incominciare a utilizzare questo canale social o migliorare il tuo profilo già in uso contattaci e ti forniremo tutte le informazioni necessarie. 

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Digital marketing e web marketing di cosa stiamo parlando?

Digital marketing

Digital marketing e web marketing sono due branche del marketing che si occupano del mondo digitale. In Italia spesso il digital marketing è identificato come web marketing, in maniera impropria in quanto si tratta di due attività simili tra loro, certo, ma non identiche!

Il web marketing è una sezione del digital marketing, e si occupa principalmente di utilizzare i canali web come strumento strategico per aumentare la visibilità e promuovere il proprio brand. Il digital marketing è invece un tipo di promozione che utilizza i canali digitali, quindi non necessariamente web.

Con lo sviluppo delle tecnologie digitali avvenuta nell’ultimo decennio, le aziende hanno incominciato a utilizzare tutti gli strumenti digitali per il proprio marketing, e grazie alle strategie messe in atto su questi canali, riescono a rimanere in contatto con i propri utenti assicurandosi una continua ed efficace pubblicizzazione del proprio brand o servizio. Questo tipo di rapporto con i propri utenti inoltre permette una risposta effettiva e immediata delle reali richieste del proprio target di clienti così da riuscire a essere sempre in linea con le loro necessità.

Quali sono gli strumenti di digital marketing e web marketing?

Digital marketing e web marketing quali sono gli strumenti per fare una buona campagna pubblicitaria digitale? Vediamone alcuni insieme. Li approfondiremo poi nello specifico nei prossimi articoli. 

I principali strumenti del digital marketing sono:

Social media marketing: consiste nell’utilizzo delle piattaforme social, Facebook, Instagram, Linkedin o diverse altre, per promuovere il proprio brand attraverso post,immagini, video. In questo modo è possibile creare un contatto diretto con il proprio utente di riferimento, che avrà la possibilità di interagire attraverso commenti, condivisioni o apprezzamenti.

Ottimizzazione sui motori di ricerca: conosciuta nel gergo come SEO, questa attività si occupa di ottimizzare i contenuti di un sito web in funzione di parole chiave specifiche utilizzate dall’utente, studiando il funzionamento degli algoritmi dei motori di ricerca, diventati con il passare degli anni sempre più complessi e specifici. Una buona operazione di SEO sul proprio sito web, attraverso contenuti originali e interessanti, immagini curate e video armonici e piacevoli, permette di scalare le vette della SERP (Search Engine Results Page – Pagina dei risultati di ricerca) del motore di ricerca in modo naturale.

L’e-mail marketing: si tratta dell’utilizzo di una serie di mail commerciali dirette o informative, inviate a un potenziale cliente. Questo strumento consente di avere un contatto diretto con il proprio cliente, di fidelizzarlo e di far conoscere il proprio marchio.

Blog: è un sito web di discussione o una parte di un sito web, spesso con un forum, in cui gli utenti possono leggere gli approfondimenti, articoli o post, scritti il più delle volte per attrarre utenti ed indirizzarli al proprio sito web commerciale attraverso link o landing page.

La pubblicità online: conosciuta come marketing online, riguarda l’inserimento all’interno del web di messaggi pubblicitari. Utilizzare questo strumento in modo efficace richiede un’enorme conoscenza del mercato e del traffico degli utenti per capire su quali siti inserire i propri annunci pubblicitari in modo da essere visualizzati da un pubblico in target con il brand.  

Digital marketing e web marketing tutto ciò che c’è da sapere

Digital marketing e web marketing sono il nuovo volto del marketing, tanti sono gli strumenti oggi disponibili per una buona operazione pubblicitaria definita online, lo scopo è quello di raggiungere più visibilità. Gli utenti, infatti, sono sul web per gran parte della propria giornata, accedono in media 8 volte al giorno sui social come Facebook e Instagram e utilizzano Google per ogni tipo di curiosità, per la ricerca di un prodotto o di un servizio. 

Essere presenti in modo corretto e funzionale è davvero fondamentale, per questo Web Leaders affianca le aziende italiane studiando, attraverso il Metodo Scientifico elaborato da Michele De Capitani, un piano d’azione efficace e vincente da applicare per rendersi leader nel web con la propria attività. 

T’interessa saperne di più? Contattaci subito, compila il form e ricevi maggiori informazioni a riguardo. 

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Identifica un bisogno collettivo disatteso nel tuo mercato di riferimento

Bisogno collettivo

Quando si parla di mercato di riferimento, bisogna considerare che i progetti di maggior successo nel marketing si sono sviluppati in modo naturale e completamente indipendente, basti pensare al boom di vendite di automobili private negli anni ‘50 e ’60 oppure, sempre nello stesso periodo, alla diffusione sempre più capillare del televisore nelle case Italiane.

Perché questi prodotti hanno funzionato così bene e, in alcuni casi, hanno contribuito in modo sostanziale alla crescita economica del nostro Paese?

Per il semplice motivo che questi beni di consumo, colmavano un vuoto, un’esigenza latente della collettività di quel periodo che, dopo la guerra, desiderava libertà di muoversi con velocità e divertirsi con tutta la famiglia seduta insieme sul sofà di casa.

Fermati e pensaci un attimo e scoprirai che questo succede anche oggi, solo che è tutto molto più veloce grazie ad internet e alla capillarità dei media. I proprietari multimilionari di Google e Facebook devono il loro successo all’aver intuito un forte “bisogno” del proprio mercato di riferimento: Google, infatti, ha messo ordine nel web, reinventando e migliorando l’esperienza di ricerca online, mentre Facebook ha colmato una delle necessità fondamentali dell’uomo, quella di condividere con gli altri abitanti del pianeta le proprie esperienze e “sentirsi parte importante” dell’umanità.

Detto questo, converrai con me nell’affermare che è completamente inutile creare e commercializzare prodotti o servizi basandosi esclusivamente sulle proprie competenze, sensazioni e previsioni. La maggior parte dei progetti infatti fallisce proprio per questo motivo, perché si è investito molto per la realizzazione di un prodotto che poi risolve il problema di una cerchia troppo ristretta di persone, si tratta quindi di un prodotto non richiesto dal mercato di riferimento, destinato a rimanere sugli scaffali, indipendentemente dal suo costo/valore.

Questo errore lo aveva fatto anche il grandissimo Steve Jobs con Apple, portandola vicina al fallimento. Al contrario, non appena ha iniziato a ragionare in questi termini, si è concentrato sull’esigenza di rendere “semplice” la tecnologia a chi di hi-tech non ne voleva nemmeno sentir parlare, ma che si sentiva inevitabilmente emarginato dalla società moderna. Ora quelle stesse persone anti-tecnologiche sono i migliori promoter che Apple ha sul mercato!  

Naturalmente tutto questo funziona quando si è i primi a soddisfare quel bisogno, difatti nella maggior parte dei casi “i copioni” non riscuotono molto successo salvo che a loro volta non scovino altre esigenze nate a cascata dalla prima (l’uomo per sua natura è sempre alla ricerca di soddisfare nuovi bisogni).

Ecco come identificare una nicchia ancora disattesa

  1. Mettiti all’ascolto. Usa l’“Orecchio Bionico”

Il miglior modo per captare le necessità della gente è quello più banale: ascoltarle! Se ci pensi è proprio così, quando chiedi a qualcuno come va, nel 90% dei casi ti “vomita” addosso tutte le sue preoccupazioni, ansie e problematiche. Certo nell’era digitale puoi usare quello che a me piace chiamare “Orecchio Bionico” sfruttando appunto alcuni strumenti che il web mette a disposizione gratuitamente per conoscere le necessità della gente sull’argomento che ti appassiona (ricorda quanto hai scritto sulla mappa):

  • http://it.answers.yahoo.com/, è il sito più utilizzato al mondo per fare domande, quindi è un catalizzatore di problemi che aspettano solo di essere risolti! Usa il box di ricerca oppure la suddivisione in categorie per scovare i bisogni legate alle tue passioni o dove eccelli in competenza.
  • http://www.google.com/insights/search/, permette di valutare gli andamenti delle ricerche sul web (che non sono altro che manifestazioni di bisogni). Il funzionamento è molto semplice e ti permette di investire solo su trends stabili o in crescita (meglio evitare ricerche con andamento negativo, semplicemente perché probabilmente si tratta di problemi già risolti oppure volatili).
  • https://adwords.google.com/o/KeywordTool, si tratta del suggeritore di parole chiave di Google e ti permetterà di vedere concorrenza e potenzialità di ricerche legate ad ogni singola parola chiave, dandoti anche parecchie indicazioni per ricerche limitrofe e scovare quindi le cosiddette “nicchie-nelle-nicchie”.
  • Chiedi direttamente al tuo pubblico di cos’ha bisogno
  • Cerca su Google e sui social network gruppi che trattano argomenti di tuo interesse: iscriviti e partecipa anche tu attivamente per stimolare la discussione e investigare sulle aspirazioni degli utenti e sulle loro problematiche.
  • Se non riesci a trovare un forum di discussione…crealo!
  • La nicchia è disattesa?

Attenzione, per disattesa s’intende “insoddisfatta”. Una nicchia può esserlo per svariati motivi: il prodotto non esiste oppure non è fruibile come desiderato o ancora potrebbe essere troppo caro.  Il consiglio è di valutare bene ogni problematica legata al bisogno in queste quattro aree: produzione, distribuzione, commercializzazione e disponibilità.

Per scoprire se la nicchia che stai osservando è disattesa puoi aiutarti rispondendo a queste domande:

  1. Qualcun altro sta soddisfacendo questo bisogno collettivo?
  2. Quello che gli altri propongono, è esattamente quello che la gente desidera?
  3. È possibile migliorare il prodotto/servizio nelle quattro aree principali: produzione, distribuzione, commercializzazione e disponibilità?
  4. Hai possibilità di inserirti in questa nicchia grazie alla tua competenza, esperienza e passione sull’argomento?

Perfetto, hai trovato la tua nicchia nei prossimi articoli scopriremo come scegliere le parole chiave del tuo business, nel frattempo continua a coltivare la tua community, in fondo devi semplicemente ascoltarla e darle ciò che vuole!