Marketing

Identifica un bisogno collettivo disatteso nel tuo mercato di riferimento

Bisogno collettivo

Quando si parla di mercato di riferimento, bisogna considerare che i progetti di maggior successo nel marketing si sono sviluppati in modo naturale e completamente indipendente, basti pensare al boom di vendite di automobili private negli anni ‘50 e ’60 oppure, sempre nello stesso periodo, alla diffusione sempre più capillare del televisore nelle case Italiane.

Perché questi prodotti hanno funzionato così bene e, in alcuni casi, hanno contribuito in modo sostanziale alla crescita economica del nostro Paese?

Per il semplice motivo che questi beni di consumo, colmavano un vuoto, un’esigenza latente della collettività di quel periodo che, dopo la guerra, desiderava libertà di muoversi con velocità e divertirsi con tutta la famiglia seduta insieme sul sofà di casa.

Fermati e pensaci un attimo e scoprirai che questo succede anche oggi, solo che è tutto molto più veloce grazie ad internet e alla capillarità dei media. I proprietari multimilionari di Google e Facebook devono il loro successo all’aver intuito un forte “bisogno” del proprio mercato di riferimento: Google, infatti, ha messo ordine nel web, reinventando e migliorando l’esperienza di ricerca online, mentre Facebook ha colmato una delle necessità fondamentali dell’uomo, quella di condividere con gli altri abitanti del pianeta le proprie esperienze e “sentirsi parte importante” dell’umanità.

Detto questo, converrai con me nell’affermare che è completamente inutile creare e commercializzare prodotti o servizi basandosi esclusivamente sulle proprie competenze, sensazioni e previsioni. La maggior parte dei progetti infatti fallisce proprio per questo motivo, perché si è investito molto per la realizzazione di un prodotto che poi risolve il problema di una cerchia troppo ristretta di persone, si tratta quindi di un prodotto non richiesto dal mercato di riferimento, destinato a rimanere sugli scaffali, indipendentemente dal suo costo/valore.

Questo errore lo aveva fatto anche il grandissimo Steve Jobs con Apple, portandola vicina al fallimento. Al contrario, non appena ha iniziato a ragionare in questi termini, si è concentrato sull’esigenza di rendere “semplice” la tecnologia a chi di hi-tech non ne voleva nemmeno sentir parlare, ma che si sentiva inevitabilmente emarginato dalla società moderna. Ora quelle stesse persone anti-tecnologiche sono i migliori promoter che Apple ha sul mercato!  

Naturalmente tutto questo funziona quando si è i primi a soddisfare quel bisogno, difatti nella maggior parte dei casi “i copioni” non riscuotono molto successo salvo che a loro volta non scovino altre esigenze nate a cascata dalla prima (l’uomo per sua natura è sempre alla ricerca di soddisfare nuovi bisogni).

Ecco come identificare una nicchia ancora disattesa

  1. Mettiti all’ascolto. Usa l’“Orecchio Bionico”

Il miglior modo per captare le necessità della gente è quello più banale: ascoltarle! Se ci pensi è proprio così, quando chiedi a qualcuno come va, nel 90% dei casi ti “vomita” addosso tutte le sue preoccupazioni, ansie e problematiche. Certo nell’era digitale puoi usare quello che a me piace chiamare “Orecchio Bionico” sfruttando appunto alcuni strumenti che il web mette a disposizione gratuitamente per conoscere le necessità della gente sull’argomento che ti appassiona (ricorda quanto hai scritto sulla mappa):

  • http://it.answers.yahoo.com/, è il sito più utilizzato al mondo per fare domande, quindi è un catalizzatore di problemi che aspettano solo di essere risolti! Usa il box di ricerca oppure la suddivisione in categorie per scovare i bisogni legate alle tue passioni o dove eccelli in competenza.
  • http://www.google.com/insights/search/, permette di valutare gli andamenti delle ricerche sul web (che non sono altro che manifestazioni di bisogni). Il funzionamento è molto semplice e ti permette di investire solo su trends stabili o in crescita (meglio evitare ricerche con andamento negativo, semplicemente perché probabilmente si tratta di problemi già risolti oppure volatili).
  • https://adwords.google.com/o/KeywordTool, si tratta del suggeritore di parole chiave di Google e ti permetterà di vedere concorrenza e potenzialità di ricerche legate ad ogni singola parola chiave, dandoti anche parecchie indicazioni per ricerche limitrofe e scovare quindi le cosiddette “nicchie-nelle-nicchie”.
  • Chiedi direttamente al tuo pubblico di cos’ha bisogno
  • Cerca su Google e sui social network gruppi che trattano argomenti di tuo interesse: iscriviti e partecipa anche tu attivamente per stimolare la discussione e investigare sulle aspirazioni degli utenti e sulle loro problematiche.
  • Se non riesci a trovare un forum di discussione…crealo!
  • La nicchia è disattesa?

Attenzione, per disattesa s’intende “insoddisfatta”. Una nicchia può esserlo per svariati motivi: il prodotto non esiste oppure non è fruibile come desiderato o ancora potrebbe essere troppo caro.  Il consiglio è di valutare bene ogni problematica legata al bisogno in queste quattro aree: produzione, distribuzione, commercializzazione e disponibilità.

Per scoprire se la nicchia che stai osservando è disattesa puoi aiutarti rispondendo a queste domande:

  1. Qualcun altro sta soddisfacendo questo bisogno collettivo?
  2. Quello che gli altri propongono, è esattamente quello che la gente desidera?
  3. È possibile migliorare il prodotto/servizio nelle quattro aree principali: produzione, distribuzione, commercializzazione e disponibilità?
  4. Hai possibilità di inserirti in questa nicchia grazie alla tua competenza, esperienza e passione sull’argomento?

Perfetto, hai trovato la tua nicchia nei prossimi articoli scopriremo come scegliere le parole chiave del tuo business, nel frattempo continua a coltivare la tua community, in fondo devi semplicemente ascoltarla e darle ciò che vuole!

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