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A cosa serve il metodo scientifico? Dalle origini ai giorni nostri

A cosa serve il metodo scientifico ai giorni nostri? Per rispondere a questa domanda dobbiamo fare un rapido viaggio nella Storia.

Il metodo scientifico all’epoca si identificò come un nuovo metodo con cui studiare gli eventi. Galileo Galilei fu il primo che ideò e mise in pratica questa nuova metodologia rivoluzionando così il campo della scienza. La teoria galileiana, utilizzata ancora oggi, permette di vedere e di analizzare sotto un’altra ottica ciò che ci circonda. 

Prima di questa nuova metodica si seguivano le direttive divulgate da Aristotele, in altre parole, si osservavano gli eventi naturali e si spiegavano seguendo un filo teologico, che ha predominato fino a tutto il Medioevo.

La scienza non è l’unica utilizzatrice del metodo sperimentale, questo metodo scientifico è diventato un modus operandi in diversi campi della nostra vita, quando si cercano risposte certe e concrete.

Cosa s’intende per metodo scientifico?

Il metodo scientifico è detto anche sperimentale perché basa i suoi principi proprio sulla sperimentazione e sulla formulazione d’ipotesi che riguardano l’evento che si sta studiando, per poi arrivare a una conclusione oggettiva, affidabile e verificabile.  

Cerchiamo di capirne di più per scoprire a cosa serve il metodo scientifico ai giorni nostri.

Sulla base di questa teoria Michele De Capitani ha elaborato il suo Metodo Scientifico per la leadership nel web. 

Nel campo del web marketing, infatti, è possibile adottare il metodo scientifico grazie all’analisi e all’osservazione di dati, reperibili da siti web e software di calcolo dedicati. I dati relativi alle inclinazioni degli utenti così raccolti infatti contribuiscono ad elaborare una strategia mirata, efficace e verificabile. 

Il metodo scientifico per la leadership nel web è una strategia di marketing in grado di garantire la leadership indiscussa di un’azienda all’interno del web. 

Il metodo scientifico per la leadership nel web

Tale metodo è strutturato in cinque fasi strettamente correlate tra loro.

  1. Mappa del territorio, questa prima fasi è utile per avere più informazioni possibili riguardanti il mercato, in buona sostanza per capire come azienda chi siamo, dove ci troviamo all’interno del mercato, quali sono i nostri interlocutori e in quali canali possiamo trovarli.
  2. Obiettivi,la domanda fondamentale è “Quali sono gli obiettivi che vogliamo raggiungere?”, questo è un dato che bisogna avere ben chiaro per preparare una corretta strategia. 
  3. Piano strategico, in base ai dati raccolti in precedenza avremo da un lato le opportunità da cogliereall’interno del mercato e dall’altra cosa faremo per cogliere tali opportunità, qui è fondamentale avere delle competenze per essere in grado di analizzare in modo corretto i dati ricevuti. 

Ecco il nostro piano strategico è così partito.

  • Misurare gli effetti della strategiaattraverso le statistiche è fondamentale per capire se ci stiamo avvicinando all’obiettivo o se dobbiamo correggere o migliorare la strategia. 
    Le statistiche sono uno strumento base per avere dei feedback sulle azioni aziendali e il consiglio è di farle settimanalmente per poter tempestivamente porre le giuste cautele e capire se la strategia di marketing attuata sta funzionando.
  • L’ottimizzazione, come detto in precedenza le statistiche a stretto giro consentono di cambiare direzione se necessario, ma soprattutto di migliorare ed aggiornare i contenuti in modo continuo e costante per dare all’utente un prodotto con standard elevati. 

Vorresti mettere in pratica il Metodo Scientifico per essere leader nel web con la tua azienda?

Compila il form di contatto e richiedi maggiori informazioni. 

Redazione Web Leaders – Winning People